ARTE Reportage
Colombia: il ritorno dei bambini assassini
ARTE Reportage
Giappone: Fukushima, acque tossiche
ARTE Reportage
Bhutan: il Regno Verde dell'Himalaya
Re: sguardi sulla società
Cuba: l'isola che traballa
ARTE Reportage
Argentina: missione condor
ARTE Reportage
Russia: i bebè di Putin
ARTE Reportage
Siria: i bambini rapiti dalla dittatura
ARTE Reportage
USA: i primi passi di un richiedente asilo indesiderato25 min
Disponibile fino al 10/04/2029
In programmazione dal 14/02/2020
José è minacciato di morte da una gang del suo paese, El Salvador, a causa del suo orientamento sessuale. Per raggiungere suo zio negli Stati Uniti attraversa illegalmente la frontiera, viene detenuto per 5 mesi, riesce a essere liberato grazie a una cauzione di 6.000 euro su cui dovrà pagare l’80% a degli strozzini. La sua udienza per la richiesta d’asilo verrà fissata per il 2023. Una storia ordinaria, al tempo della politica migratoria di Donald Trump.
Regia
Alex Gohari
Léo Mattéi
Autore
Alex Gohari
Léo Mattéi
Produttore
Cyprien d’Haese
Paese
Francia
Anno
2020
Ti potrebbe interessare anche
Re: sguardi sulla società
Rete di sfruttamento di donne sudamericane in Europa
Sources
Corea del Nord: caccia ai fuggitivi
Crazy Borders
Martín García & Timoteo Domínguez: un'isola per due
Sources
Il lato oscuro di Shen Yun
ARTE Reportage
El Salvador: la super-prigione di Bukele
Re: sguardi sulla società
La trappola dei Loverboy
ARTE Reportage
Libano: la fine di Hezbollah?
Sources
Deepfake: spogliare le donne con l'IA
ARTE Reportage
India: arruolati di forza nell'esercito russo
I video più visti su ARTE
ARTE Europa Settegiorni
I musei europei sono in pericolo?
Disunited Nations
Medio Oriente: l'ONU nella bufera
Sources
Il lato oscuro di Shen Yun
ARTE Reportage
El Salvador: la super-prigione di Bukele
Missione Biosfera - Making Of
Il fabbisogno alimentare (1/5)
Re: sguardi sulla società
La trappola dei Loverboy
ARTE Europa Settegiorni
La comunità LGBTQ+ è del tutto al sicuro in Europa?
ARTE Reportage
Libano: la fine di Hezbollah?
Money
Il re dollaro
Ginnastica culturale: L'audiopornografia è il futuro?